Il Metodo 3D Coaching®

L’impianto metodologico del Three Dimensional Coaching® fornisce un approccio completo e organico al Coaching, rivolto alle tre componenti che compongono l’essere umano: corpo, mente e dimensione transpersonale.

In questo modello le basi tradizionali del Coaching si fondono con elementi provenienti dalle più evolute correnti di crescita personale, le neuroscienze e la filosofia, dando vita ad un sistema che riconosce e valorizza la complessità multidimensionale dell’individuo.
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I framework del Coaching e la loro evoluzione

Alla base del metodo del Three Dimensional Coaching® vi sono i “classici” del coaching come, ad esempio, il metodo GROW (Goal, Reality, Options, Will). Framework ideati per fornire una struttura lineare e facilmente applicabile, che rappresentano l’”ossatura bidimensionale” su cui s’innesta un insieme di strumenti ampliati e approfonditi.

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Negli ultimi anni varie ricerche accademiche hanno dimostrato che l’efficacia del Coaching aumenta in modo esponenziale quando, oltre ad una solida tecnica di base, s’inseriscono elementi di analisi emotiva, sviluppo cognitivo e riflessione sul “significato profondo” delle proprie azioni (Grant & Stober, 2006). È esattamente in questa direzione che si muove il Three Dimensional Coaching®, arricchendo i tradizionali framework con strumenti innovativi convalidati da studi empirici in vari contesti (aziendali, sportivi, educativi ecc.)

Sincronicita Il Metodo 3D Coaching

Neurolinguistica, mindfulness e visualizzazione per l’integrazione mente-corpo

Tra i pilastri del Three Dimensional Coaching® spicca l’adozione di tecniche e metodologie mutuate dalla neurolinguistica, la mindfulness e pratiche di visualizzazione profonda.

Neurolinguistica

Le ricerche sviluppate inizialmente da Richard Bandler e John Grinder, padri della PNL, si fondano su principi di modellamento dell’eccellenza e sull’idea che il linguaggio abbia un potere significativo nel plasmare la percezione della realtà.
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Numerose ricerche hanno evidenziato come la ristrutturazione linguistica possa incidere sui processi di pensiero, sull’autostima e sulla performance (Wake et al., 2013). Nel Three Dimensional Coaching® le tecniche di neurolinguistica vengono utilizzate per aiutare il coachee a riconoscere e trasformare i propri pattern mentali, liberandosi da convinzioni limitanti ed apprendendo a generare stati psicofisici particolarmente efficaci.

Mindfulness

Di derivazione buddhista ma oggi ampiamente diffusa in contesti scientifici e terapeutici (Kabat-Zinn, 1990; Baer, 2003), la mindfulness promuove una consapevolezza non giudicante del momento presente.
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Numerosi studi di neuroscienze (Davidson et al., 2003) dimostrano come la pratica costante della mindfulness migliori la concentrazione, regoli le reazioni emotive e favorisca una spiccata chiarezza decisionale. Nel Three Dimensional Coaching® la mindfulness viene integrata per aiutare il coachee a sviluppare un ascolto profondo dei propri bisogni, delle proprie emozioni e delle sensazioni corporee, con un conseguente aumento della lucidità e della prontezza nell’azione.

Visualizzazione e Suggestione

Le pratiche di visualizzazione, già ampiamente utilizzate nello sport (Vealey & Greenleaf, 2010), trovano applicazione anche nella crescita personale e professionale.
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Attraverso l’uso di immagini mentali, simboli e suggestioni positive, il coachee allena la propria mente ad entrare in contatto con le risorse più profonde ed a “vedere” il raggiungimento di determinati obiettivi sperimentandone in anteprima le sensazioni. Nel Three Dimensional Coaching® queste tecniche si combinano con esercizi di rilassamento e concentrazione, creando uno spazio protetto in cui emergono insight creativi e soluzioni innovative.

L’interazione efficace e l’intelligenza emotiva

Le competenze relazionali costituiscono un fattore chiave. Oltre a sviluppare la padronanza di efficaci strumenti psicofisici, coach e coachee lavorano insieme per sviluppare un livello di intelligenza emotiva (Goleman, 1995) che consenta di:
  • Riconoscere e gestire in modo funzionale le proprie emozioni
  • Comprendere e rispettare le emozioni altrui
  • Porre le basi per una comunicazione sintonica ed assertiva
Studi condotti in ambito organizzativo (Boyatzis & McKee, 2005) evidenziano come la promozione di un clima relazionale positivo e la capacità di comunicare efficacemente generino maggiore engagement, riducano lo stress e migliorino il benessere generale. La sfera relazionale diviene così, in ogni ambito, uno tra i canali privilegiati attraverso cui manifestare e potenziare l’equilibrio fra corpo, mente e Sé superiore.

Tre Dimensioni per un equilibrio dinamico: corpo, mente e risorse profonde

La peculiarità del Metodo Three Dimensional Coaching® è l’attenzione costante alle Tre Dimensioni dell’individuo.

Dimensione Corporea

Oltre al benessere fisico, include la consapevolezza delle sensazioni del corpo, la percezione di sé nello spazio, l’energia e la vitalità. Ricerche nel campo della psicosomatica (Pert, 1997) provano che le esperienze corporee influenzano in modo diretto gli stati emozionali e cognitivi.

Dimensione Mentale

Comprende la sfera razionale e cognitiva, oltre a quella emotiva e relazionale. Tecniche di goal-setting, definizione di strategie, gestione dello stress ed analisi delle convinzioni limitanti si collocano in quest’area, che funge spesso da “ponte” fra il corpo e la terza dimensione.

Dimensione Essenziale

Fa riferimento al senso di appartenenza a qualcosa di più grande, alla ricerca di significato ed a quel “perché profondo” che motiva gli individui a migliorarsi. Gli studi sulla dimensione transpersonale (Wilber, 2000; Ferrer, 2002) evidenziano come un solido ancoraggio a valori esistenziali e ad una visione di scopo favorisca stati di benessere durevole per un’evoluzione olistica dell’individuo.

Un approccio personalizzato e flessibile

Nella visione della Three Dimensional Coaching® Academy ogni percorso viene costruito in modo personalizzato: obiettivi, strategie e tempistiche vengono modulati sulle peculiarità del coachee e del contesto in cui opera.

L’integrazione di tecniche differenti risponde a necessità specifiche: in alcune fasi del percorso potrebbe prevalere l’analisi cognitiva, in altre potrebbe divenire centrale il lavoro sulle emozioni o, ancora, l’esplorazione delle dimensioni più profonde.

Questa flessibilità consente di sostenere individui ed organizzazioni che mirano a obiettivi professionali (leadership, gestione di team, imprenditorialità), sportivi, personali e relazionali. Studi condotti sul Coaching integrato (Drake, 2009) confermano che un approccio interdisciplinare e olistico offre risultati più significativi e duraturi rispetto a metodologie focalizzate su un’unica area.

Il metodo del Three Dimensional Coaching® rappresenta dunque una sintesi evoluta ed innovativa di molteplici discipline e saperi: dai framework classici del coaching, passando per la neurolinguistica e la mindfulness, fino ad includere approcci transpersonali e tecniche di esplorazione profonda. La sua efficacia è supportata da ricerche scientifiche e accademiche in ambito psicologico, neuroscientifico ed organizzativo che attestano il valore dell’intervento multidimensionale per lo sviluppo del potenziale umano.